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mercoledì 24 settembre 2014

La ragazza di carta



Seeeconda recensione librosa!
Sono sempre Sam e oggi vi parlerò di un libro che mi ha colpita e stupita nel profondo; l’autore è Guillaume Musso e il romanzo in questione è La Ragazza di Carta.




Titolo: La ragazza di carta
Titolo originale
: La fille de papier
Autore
: Guillaume Musso
Pagine
: 373
Prezzo
: 9,90€
Ed
. Sperling&Kupfer





Trama
In piena crisi di ispirazione, solo e senza un solto, lo scrittore Tom Boyd non riesce a completare il suo ultimo romanzo. Si sente in trappola, una trappola che rischia di distruggerlo: lasciatosi con una famosa pianista, sua compagna, e senza più un soldo in tasca grazie ad una gaffe finanziaria del suo migliore amico, nonché manager, non ha più la forza di reagire, né quella per scrivere. Si lascia sopraffare, quindi, da alcol e farmaci, finché una notte, durante un furioso temporale, pensa di avere un’allucinazione: sulla terrazza della propria villa compare una ragazza, misteriosa e bellissima. Gli dice di essere la protagonista del suo romanzo, caduta nel mondo reale da una frase lasciata in sospeso in alcune copie del secondo volume della trilogia, le quali hanno riportato un difetto di stampa non indifferente. Se Tom non riprenderà a scrivere, lei morirà. Sembra assurdo, eppure… eppure Tom le crede. Perché è già follemente innamorato di lei.
Dal momento del loro incontro, quindi, avrà inizio la corsa contro il tempo per salvare Billie e per riportarla nel proprio mondo, permettendole, così, di vivere.



Recensione

Questo romanzo è entrato nella mia libreria per caso
, a seguito di uno sclero con un amico durante il quale abbiamo confuso diversi titoli.
Lui mi ha parlato – ha sclerato – benissimo di questo libro, così mi sono incuriosita e l’ho acquistato. Un affare ben calcolato, devo dire, che poi si è rivelato essere un regalo di mio padre.
Non saprei dire se mi sia più caro per la storia o per il fatto che sia stato papà, a comprarmelo. xD


Comunque sia: devo dire che è stata una storia davvero commovente, ben strutturata, che non lascia nulla al caso e nemmeno la benché minima ombra di dubbio riguardo alla provenienza di Billie e della sua ‘caduta’ nel mondo reale. L’autore ha strutturato davvero bene la vicenda di questo personaggio, rendendola più che verosimile. Anche se si è consapevoli di quanto sia impossibile che il protagonista di un libro cada da esso, giungendo nella realtà, Musso fa in modo che il lettore sia portato a credere che sia così, che sia possibile anche se non si tratta di un romanzo fantastico.
Quel che più mi ha colpita è stata la semplicità con cui si riesce ad immedesimarsi in ogni singolo personaggio, capendo e vivendo sulla pelle ogni singola emozione che li ha animati nel corso della storia; il loro passato, il loro presente, i loro sentimenti contorti, le loro paure e i loro sorrisi… tutto, davvero tutto.
Non sfugge niente, perché Musso ha fatto sì che le parole uscissero dalla carta e si imprimessero nella mente e nel cuore del lettore, lasciandolo vivere le vicende narrate, al fianco dei protagonisti.


Ma chi sono, dunque, i protagonisti di cui parlo e parlo e parlo?
Andiamo a scoprirlo. ~


Primo fra tutti, troviamo Tom Boyd, il protagonista per eccellenza.
Quest’uomo è uno scrittore che ha fatto faville pubblicando due romanzi; si scoprirà in seguito che il primo volume della trilogia è nato per far sorridere una persona a lui cara, per darle la forza di proseguire e cambiare la vita di cui era insoddisfatta, e non parliamo di Billie.
Diciamo pure che è diventato famoso un po’ per caso e anche che, senza il regalo di Susan, non sarebbe giunto al punto in cui lo troviamo all’inizio della storia: milionario, con una villa da urlo (gente, pagherei per avere un decimo di quella casa, credetemi) in riva al mare, e… la passione per alcol e droga, dovuta principalmente ad una relazione sentimentale altalenante, purtroppo terminata (quelli come me, che shippano Tom e Billie, direbbero: “Per fortuna!”, ma dettagli).
È un personaggio abbastanza irascibile, che si infastidisce con poco, ma allo stesso tempo è temerario (si butta dalla finestra di un palazzo per sfuggire all’idea geniale dei suoi migliori amici, senza nemmeno controllare cosa ci sia sotto, cioè, dai, nemmeno i Puffi con Gargamella alle calcagna(?)!) e comprensivo, attento alle piccole cose e a quel che riguarda gli amici più cari che ha;  sotto la corazza da duro che mostra al mondo, nasconde sentimenti di una persona dannatamente umana. Affatto stereotipato, è anzi pieno di sfumature e sfaccettature diverse che lo rendono un personaggio a tutto tondo.
Forse, nota un po’ negativa, è che si fa troppi problemi, troppe paranoie e momenti di autocommiserazione. Insomma: ti ha lasciato una donna, non è mica morto il cane! è_é
Perché in quel caso sì, lo capirei. E lo sosterrei moralmente.(?)
Poi c’è Billie, la donnina cui ha dato vita nei suoi romanzi. Una ragazza semplice, innamorata di un uomo sposato e con famiglia, che la usa a proprio piacimento per scappatelle casuali ma che, pur amandola, non è disposto a lasciare il suo nido per poter spiegare le ali con lei.
Ne soffre, inutile dirlo, così una delle condizioni che strappa a Tom prima di rientrare nel suo mondo, è proprio quella di farle avere l’happy ending che tanto agogna.
Si scopre, poi, che Billie ha anche un problema di salute abbastanza grave, ma sicuramente non è causato dal suo salto nel mondo reale.  Inizia, quindi, un’ulteriore corsa contro il tempo (oltre a quella per trovare il romanzo, l’ultima copia difettosa che non è andata al macero) per salvarle la vita, perché Tom vuole che lei viva. Lui ha deciso così.  Ed è proprio questo imprevisto che gli dà la forza di metter mano al suo portatile e ricominciare a scrivere anche il terzo e ultimo libro della trilogia, con in mente il chiaro obiettivo di non far morire la donna di cui è innamorato, anche se ancora non lo sa.
Altro personaggio che compare: Milo, il migliore amico, nonché manager di Tom, che con un solo affare mal calcolato riesce a mandare all’aria la sua fortuna, mettendolo in guai finanziari non indifferenti.
Si sono conosciuti da adolescenti, in quanto abitanti dello stesso quartiere malfamato e parte di una medesima banda; insieme, hanno affrontato molte difficoltà e hanno creato un legame davvero forte che, nonostante gli errori di Milo, non si corrode né cede davanti alle grandi difficoltà ma, anzi, si fortifica ogni volta di più.
Al loro fianco, poi, troviamo Susan, una ragazza che Tom ha preso sotto alla propria ala in quegli anni, negli anni in cui era un adolescente povero, ribelle, che amava la scrittura ma che non riusciva a vedere un futuro in essa. Una donna che, poi, entrerà a far parte della polizia e che, contro ogni singolo principio dettato dal lavoro che svolge, aiuta il suo più caro amico a fuggire dalla finanza per permettergli di riportare Billie a casa, nel romanzo che lui ha scritto e da cui lei è caduta.
Credo che sia il personaggio di gran lunga più interessante, Susan, perché sfida il mondo – quasi letteralmente – per poter aiutare qualcuno a lei caro, a cui deve la vita, deve tutto, persino il posto di lavoro in cui si trova in quel momento, ignorando se stessa e quel che prova nei confronti di Milo.
Non è egoista come la maggior parte delle donne che ho ritrovato nei romanzi che ho letto, non pensa mai a se stessa per prima; si lascia per ultima, mettendo davanti ciò che le è più caro, seguendo il cuore  e la propria anima, non la morale, il buon costume o le apparenze.
E rischia tutto, rischia tutto per Tom e per Milo, per Tom soprattutto, perché sente di avere un grande debito, con lui.


Quello che meno ho apprezzato
del libro, invece, è la ricerca dell’ultima copia difettosa del romanzo che, decisamente, passa per troppe mani prima di giungere in quelle di Tom e Billie. Temo che sia stata un po’ troppo caricata ed esagerata, questa parte, perché molti passaggi avrebbe potuto evitarli.
È stata comunque interessante, nel suo piccolo, ma da un altro punto di vista, poiché questo via vai ha permesso all’autore di mettere in luce i sentimenti di cui Tom nemmeno si accorge e che sono rivolti nei confronti di Billie.
Un’altra cosa carina, invece, è la copertina; l’ho davvero amata, poiché riunisce un po’ tutto quel che si trova nel libro, a partire dalla semplicità e dalla chiarezza con cui sono narrati gli eventi. Insomma, l'avete vista, no? Come si fa a non amarla? Ditemelo. ~
Uno stile pulito e scorrevole, quello di Musso, affatto scontato, che coinvolge il lettore pungendolo nel vivo, diciamo, poiché la vicenda raccontata potrebbe capitare a chiunque, così come potrebbe succedere, a noi poveri scrittori in erba, di veder piombare nel mondo reale un nostro personaggio in carne ed ossa.
Ma capirete cosa intendo solo leggendo il libro che, ovviamente, non può mancare nella top-ten delle librerie di ognuno di voi. ~






Voto: 10/10


Anche a questo libro voglio dare il massimo, poiché da scrittrice in erba mi sono sentita molto vicina a Tom, da sognatrice mi sono immedesimata in Billie e anche in Susan e in Milo che, nonostante tutto, alti e bassi, cercano di aiutare il loro amico in ogni modo possibile e immaginabile.
Sono tutti determinati e forti, e con la loro avventura insegna al lettore a non arrendersi mai e a non demordere, a combattere per quel che si desidera e per raggiungere i propri obiettivi, alle volte anche accettando un aiuto da chi ci vuole bene, che non è mai una vergogna o un segno di debolezza.





Quote:
«Non possiamo che uscirne insieme. Tu sei la mia chance e io sono la tua.»




E voi? Che dite di questo libro?
L’avete letto? Sentite di dover aggiungere o contestare qualcosa?
Se è così, commentate pure.









A presto con la prossima recensione ♫



»Sam ♥

3 commenti:

  1. Leggo poche cose della Sperling&Kupfer, le loro copertine mi demoralizzano sempre tantissimo. Lo so bene, non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma i loro sono veramente tremendi.
    Ammetto però che la trama di questo libro sembra carina, e la tua recensione mi ha incuriosito tantissimo. Questo fine settimana vado a fare una passeggiata in libreria.
    Bellissima, recensione xd.

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    1. Ahahah la grafica non è roba da tutti, effettivamente, però questa è carina. Mi ha incuriosita tantissimo. Sarà perché la ragazza tiene in mano le lettere, sarà perché è semplice, sarà per un motivo a me ignoto, però mi ha incentivata a comprare il libro. ♥

      Buona passeggiata e buona lettura, allora. ~

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    2. E facci sapere, poi, come lo hai trovato, se ti va. ♥

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